GALLIPOLI - LECCE; L'ANTEPRIMA

È una settimana intensa questa che porta al primo derby salentino in Serie B della storia, da un lato il Gallipoli, giovane società al primo anno tra i giganti della Serie B, dall'altro il Lecce, società che ha fatto la storia del Salento nel calcio che conta.
Le prime novità della settimana non riguardano prettamente l'aspetto tecnico della gara di sabato. Innanzitutto la società del Gallipoli Calcio, con a capo Daniele D'Odorico, deluso, come detto da egli stesso, dal menefreghismo della classe politica gallipolina verso questa realtà calcistica, è in fase di accordo con la società di scommesse sportive Bet Italy, che nelle prossime due partite sarà il match sponsor della squadra giallorossa; inoltre, come ben risaputo, nella prima serata di giovedì 22, la Lega Calcio ha annullato la penalizzazione di un punto al Gallipoli che adesso è a quota nove punti in classifica insieme a Piacenza e Reggina.
In settimana si è andata a svuotare ulteriormente l'infermeria jonica, infatti, anche Jan Koprivec e Pablo Pallante hanno svolto regolarmente tutte le sedute di allenamento insieme al resto del gruppo ma rimane ancora indisponibile il montenegrino Vlado Smit, fermato da un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. Fortunatamente, la risonanza magnetica effettuata ha escluso lesioni importanti.
Da quello che è emerso dai vari test tecnico-tattici infrasettimanali, mister Giannini è orientato ad un cambio di modulo più offensivo suggerito dalle prove non esaltanti della difesa Leccese in queste prime partite di campionato. In porta dovrebbe essere schierato Garavano, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Abbate, Grandoni, Sosa e Scaglia, anche se non è da escludere una linea tre, a centrocampo ballottaggio tra Viana e Moro, con il primo favorito che andrà a posizionarsi assieme a Mancini e Pederzoli, infine in attacco non ci dovrebbero essere problemi per capitan Di Gennaro che affiancherà Ginestra, mentre il francese Mounard sarà schierato dietro le punte nel suo ruolo naturale.
Squalificati per un turno non saranno disponibili D'Aversa e Maritato.
È da sottolineare il fatto che il Gallipoli non va a segno da seicento minuti circa e questo derby del Salento potrebbe essere lo stimolo in più per terminare questo digiuno.


GALLIPOLI 4-3-3: Garavano; Abbate, Grandoni, Sosa, Scaglia; Mancini, Pederzoli, Viana; Mounard, Ginestra, Di Gennaro. Allenatore Giannini.
Indisponibili:
Smit.
Squalificati: D'Aversa (una giornata), Maritato (una giornata).
Diffidati: nessuno.

Reduce da una vittoria non brillantissima contro l’ultima della classe, De Canio schiererà il suo Lecce con lo stesso modulo tattico di venerdì scorso, ad accezione di Fabiano che ritorna titolare e Baclet che parte dal primo minuto. Proprio la punta francese è l’autentica bestia nera del Gallipoli a cui ha siglato cinque reti nei precedenti match.
Il modulo tattico scelto dal tecnico lucano sarà il 4-4-2 composto da Antonio Rosati in porta, Manuel Belleri, Raffaele Schiavi, il brasiliano Fabiano ed Alberto Giuliatto in difesa, l’ex Taranto e Juve Stabia Giuseppe Vives, l’uruguaiano
Guillermo Giacomazzi, l’altro brasiliano Edinho e l’algerino Djamel Mesbah a centrocampo, Daniele Corvia e Allan Pierre Baclet in attacco. Non saranno della gara Gianni Munari (infortunato) e Marino Defendi (squalificato).

LECCE 4-4-2: Rosati; Belleri, Schiavi, Fabiano, Giuliatto; Vives, Giacomazzi, Edinho, Mesbah; Corvia, Baclet. Allenatore De Canio.
Indisponibili:
Munari.
Squalificati: Defendi (una giornata).
Diffidati: Angelo, Giacomazzi.

L'allenatore
Luigi De Canio, con un'esperienza ventennale da mister, diviene allenatore del Lecce nel Marzo della scorsa stagione, subentrando a Mario Beretta.
L'avventura da tecnico ha inizio nella stagione 1989/1990 sulla panchina del Pisticci dove resterà fino al 1993 ottenendo in questo anni un terzo posto nel campionato Interregionale.
L'esordio nei professionisti arriva nella stagione 1993/1994 allenando il Savoia in C2 che porterà in C1 nella stagione successiva e sempre in C1 allena Siena e Carpi.
La stagione 1997/1998 coincide con l'esordio in Serie B e sulla panchina della Lucchese ottiene un sedicesimo posto mentre nella stagione successiva, sulla panchina del Pescara, sfiora i play-off arrivando quinto.
Esordisce nella massima serie nel '99 allenando l'Udinese e nella prima stagione nei friulani ottiene l'ottavo posto. Nel successivo campionato viene esonerato a stagione in corso.
Il tecnico lucano scende di una categoria e nel 2000/2001 allena il Napoli sfiorando anche sta volta i play-off.
Nel 2002, a campionato in corso, subentra alla guida della Reggina in Serie A, ottenendo il 14° posto e la salvezza dopo lo spareggio con l'Atalanta.
Nella stagione 2003-2004 subentra a Roberto Donadoni alla guida del Genoa in serie B, ma all'inizio della stagione successiva viene esonerato a pochi giorni dell'inizio del campionato.
Nel gennaio 2005 è chiamato al Siena in Serie A e conquista la salvezza con il 14° posto e nella stagione successiva, dopo un'altra salvezza, lascia la squadra bianconera.
Il Queens Park Rangers di Flavio Briatore, nel 2007, chiama sulla propria panchina Di Canio arrivando quattordicesimo in classifica e successivamente il tecnico abbandona l’incarico nel Maggio del 2008.

Direzione di gara
Sarà Christian Brighi della sezione di Cesena ad arbitrare il derby salentino tra Gallipoli e Lecce, coadiuvato da Fabio Galloni di Lodi e Andrea Marzaloni di Rimini, quarto uomo Gaetano Zonno di Bari.

(Redazione)

23 Ottobre 2009

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