TRASFERTA A FROSINONE

Si parte alle 12:30 da Gallipoli in 20 unità tra pulmino e auto. Si giunge a Frosinone introno alle ore 18. Per coloro i quali hanno partecipato alle trasferte Trieste, Brescia, Bergamo, questa trasferta ciociara è una vera passeggiata dal punto di vista dei chilometri, tant'è che ci si aspettavauna partecipazione più massiccia da Gallipoli, ma il venerdi sera senza dubbio non ci ha aiutati. A frosinone ci uniamo alle altre 20 unità giunte dal resto del centro Italia, non per essere sempre polemici, ma almeno da Roma ci si aspettava di più rispetto alle sole due unità giunte in auto. Comunque si resta subito sorpresi dallo stadio "Matusa", le tribune non sono più grandi di quelle del "Bianco", anche se rialzate, sala stampa ricavata da una torretta, le curve sono totalmente in ferro, la nostra è separata dalla tribuna frusinate solo da una rete e da due transenne peraltro abbattute, la zona di prefiltraggio è minuscola, ricavata fra tre palazzi, con le auto degli abitanti locali vicine alle nostre, tutte immagini documentate dall'ennesimo servizio fotografico che rivela l'assenza di volontà di fare lo stadio a Gallipoli nascosta da scuse inesistenti. Iniziata la partita tifiamo anche dopo l'uno-due ciociaro. Caliamo nel secondo tempo, scoraggiati e quasi privi di speranze per il finire del campionato. Dopo la gara dialoghiamo con Mounard, Pederzoli e Artistico, chiedendo loro che chi non se la senta di combattaere per questa maglia si faccia da parte, anticipando i temi dell'incontro domenicale. A questo punto partiamo per arrivare a Gallipoli in nottata, delusi, arrabbiati, ma consapevoli di aver vissuto anche stavolta una parte del sogno chiamato SERIE B.

Indietro